Il Cassano si prende la vetta della Serie A Gold con una prestazione solida, matura e profondamente identitaria, superando Trieste per 29-24 in una serata che segna uno snodo importante del cammino stagionale. Era un recupero atteso, una sfida tra due club che rappresentano un pezzo di storia della pallamano italiana e che arrivavano allo scontro diretto divisi da un filo sottilissimo in classifica. A uscire con il sorriso sono gli amaranto, che grazie a questo successo raggiungono quota 18 punti e conquistano il primato solitario.
Il confronto si sviluppa su ritmi controllati e grande attenzione tattica, con entrambe le squadre abili nel leggere le situazioni e nell’evitare transizioni facili. Il primo tempo, infatti, vive su un equilibrio costante: Cassano prova un paio di accelerazioni, Trieste replica con precisione, soprattutto grazie all’ispirazione di Esparon e Lindström, capaci di tenere alto il volume offensivo ospite con conclusioni pulite e costruite con rigore. Il tabellone all’intervallo dice 12-12, fotografia fedele di una frazione dal margine sempre ristretto e dalle difese protagoniste.
Dopo la pausa, però, il copione cambia. Il Cassano rientra con un’intensità nuova, aumentando la pressione sui tiratori triestini e trovando nelle parate di Mate Volarevic la spinta decisiva per capovolgere l’inerzia del match. Il portiere croato gioca una partita da assoluto protagonista: respinge tiri pesanti, anticipa le linee di passaggio e si concede anche la gioia della rete dalla distanza, episodio che accende il pubblico e dà ossigeno ai compagni.

© Alessio Lucchetti
La forza difensiva diventa carburante per l’attacco. La manovra cassanese si fa più fluida, verticale e convinta. In pochi minuti nasce un allungo significativo: con una serie di conclusioni pulite e ben orchestrate, gli amaranto trasformano il 16-16 di inizio ripresa in un vantaggio sempre più consistente, con un passaggio cruciale sul 21-17, costruito con disciplina e ampiezza di soluzioni.
Trieste tenta di rientrare, ma la squadra di Matteo Bellotti non concede spiragli. Ogni tentativo ospite viene assorbito da una difesa compatta, mentre in attacco il Cassano continua a distribuire responsabilità: Savini, Mazza e Moretti danno profondità, mentre le ali trovano corridoi preziosi e imprimono la loro firma. I gol di Fantinato e, nel finale, quello di Jezdimirovic per il 25-20 diventano il preludio di un ultimo tratto di gara gestito con ordine e lucidità.

© Alessio Lucchetti
Il 29-24 definitivo non è soltanto un risultato: è la certificazione della crescita mentale e tecnica della squadra. Cassano mantiene uno dei migliori rendimenti casalinghi del campionato, consolida una delle difese più affidabili della Serie A Gold e aggiunge un altro tassello alla propria candidatura tra le protagoniste assolute di questa stagione.
La classifica ora racconta un equilibrio serratissimo alle spalle degli amaranto: cinque squadre raccolte in quattro punti e pronte a contendersi un posto alle Finals di Coppa Italia. Ma oggi, nel quadro generale, emerge una certezza: il Cassano sta costruendo un percorso di qualità, fondato su gioco, intensità e un’identità sempre più riconoscibile.



















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