Il viaggio europeo del Cassano Magnago passa attraverso una serata intensa e complessa nella A’Indoor Sports Hall di Ilioupolis, dove gli amaranto cedono 25-20 all’Olympiacos, al termine di una gara dominata per lunghi tratti dai greci ma riaperta con coraggio negli ultimi dieci minuti.
Non è un dettaglio: il parziale del finale riduce il passivo a cinque reti e tiene la qualificazione più viva che mai, soprattutto in vista del ritorno del 22 novembre al Pala Tacca, dove il pubblico cassanese proverà a trasformare l’energia dell’arena in un alleato decisivo.
La partita comincia con il ritmo aggressivo dei padroni di casa, spinti da un palazzetto gremito e dalla qualità del terzino Savvas Savvas, autentico faro del gioco biancorosso con 8 gol e una capacità costante di creare superiorità. L’Olympiacos prende in mano la gara già nei primi minuti, sfruttando una serie di contropiedi e un attacco fluido che porta rapidamente il punteggio sul 6-3 e poi sull’11-6, grazie anche alle iniziative di Escalona e Michailidis.
Il Cassano prova a restare in partita con le reti di Mazza e con un rigore trasformato da La Bruna, ma i greci allungano fino al massimo vantaggio sul 15-7, prima del 15-8 che chiude il primo tempo e dà agli amaranto un filo di ossigeno.
È una frazione complicata, dove il Cassano soffre la fisicità dell’Olympiacos e fatica a trovare continuità offensiva, fermata più volte anche dalle parate del portiere Diogo Valerio, protagonista di un secondo rigore neutralizzato.
Nella ripresa, lo spartito sembra inizialmente lo stesso: Olympiacos spinge fino al 17-9 e poi al 21-13, tenendo il controllo del ritmo e sfruttando ogni palla persa con transizioni velocissime.
Ma proprio nel momento di massima difficoltà, il Cassano cambia pelle. La squadra di Matteo Bellotti ritrova ordine, raddoppia le attenzioni difensive e inizia a colpire con maggiore decisione.
Le reti di Adamo, Mazza (5 a testa) e Östling aprono una breccia nella difesa greca, mentre tra i pali Volarevic sale di colpi, regalando parate che cambiano l’inerzia del finale.
È qui che si accende la reazione amaranto: negli ultimi minuti Cassano piazza un parziale di 5-1, riduce lo svantaggio da -8 a -5 e riporta la sfida su un binario completamente nuovo. Da lì nasce il 25-20 finale, un risultato che non racconta solo la forza dell’Olympiacos ma anche la resilienza del Cassano, capace di trasformare una serata in salita in un’opportunità concreta per il ritorno.
Dal punto di vista tecnico, il dato più evidente arriva dalla seconda metà: quando Cassano difende con più compattezza e riesce a correre in avanti, l’Olympiacos fatica a contenere la rapidità di Mazza, l’intelligenza di Lazzari e la fisicità interna di Östling. Un’indicazione preziosa per la gara che si giocherà al Tacca, dove il ritmo potrà essere imposto in maniera diversa.
La qualificazione resta apertissima.
Cinque gol da recuperare in casa sono una montagna impegnativa, non impossibile: soprattutto per una squadra che ha dimostrato di saper cambiare passo nei momenti decisivi, trascinata da un gruppo che non molla mai e da un pubblico che sa accendere ogni partita europea.
Il 22 novembre non sarà solo una gara: sarà una serata di coraggio, di appartenenza, di storia.
E Cassano Magnago ha già dimostrato di avere tutte le carte per provarci fino in fondo.



















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