Nel recupero dell’ottava giornata di Serie A1 Femminile, le amaranto escono dal Pala Cardella con una sconfitta che non racconta fino in fondo il carattere e l’intensità mostrate sul campo. Le siciliane dell’AC Life Style Erice vincono 30-23 (14-12 al riposo) al termine di una gara vibrante, combattuta a ritmo alto e vissuta punto su punto fino alla metà della ripresa.

L’inizio è tutto della formazione di casa, trascinata da una brillante Lucia Dalle Crode e dalla velocità di Cabral Barbosa, che firmano il 3-0 e danno subito la misura della determinazione con cui le Arpie affrontano la partita. La reazione del Cassano, però, arriva immediata e si accende con la classe di Eleonora Colloredo, che mette dentro tre gol consecutivi e riapre completamente la sfida. Da quel momento in poi il primo tempo diventa un lungo corpo a corpo, fatto di difese attente, transizioni veloci e cambi di ritmo continui. Le ragazze di guidate da Davide Kolec provano anche soluzioni tattiche diverse, cercando superiorità e linee pulite, e in più di un’occasione riescono a trovare varchi interessanti, ma Erice tiene il campo con ordine e chiude la prima frazione avanti di due lunghezze, sul 14-12.

La ripresa si apre con una nuova spinta delle siciliane, che allungano sul +4 con Severin e provano a prendere in mano definitivamente il match. Il Cassano non arretra e torna fino al -2, ancora una volta sospinto da una Colloredo straordinaria, autrice di 11 reti e vera anima offensiva di una squadra che non smette mai di cercare soluzioni. Ma proprio quando l’inerzia sembra poter cambiare, Erice trova un momento di continuità che indirizza il finale: Bernabei, Fanton e Severin allungano di nuovo, mentre Manojlovic e Losio — autrice di 7 reti — firmano palloni pesanti che spaccano l’equilibrio.

Cassano continua a crederci, prova ad alzare ancora il ritmo e non abbandona mai la propria identità di squadra coraggiosa e applicata, ma le Arpie, spinte dal pubblico e da una rotazione molto profonda, riescono ad allungare fino al +6 e a gestire il vantaggio negli ultimi minuti. La sirena finale congela il 30-23, un risultato severo per quanto visto in campo, soprattutto per la qualità e la personalità con cui le amaranto erano rientrate più volte in partita.

Nonostante la sconfitta, il Cassano lascia Erice con la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle squadre più solide del campionato, mostrando maturità tattica, pazienza nelle scelte offensive e un livello di competitività ormai costante da diverse giornate. La gara conferma la crescita del gruppo, la capacità di adattarsi a ritmi elevati e la grande affidabilità delle sue interpreti, con Colloredo ancora una volta protagonista e con compagne come Cobianchi, Zanellini e Gozzi sempre pronte a dare sostanza e continuità al gioco.

Il viaggio delle amaranto continua con la stessa convinzione che ha segnato questo avvio di stagione. C’è voglia di ripartire subito, di trasformare una serata complessa in un passo avanti e di mantenere intatta quell’identità fatta di compattezza, leggerezza mentale e coraggio. Perché il Cassano sa che ogni partita è un tassello della sua crescita e che la strada, anche dopo una sconfitta, resta ben tracciata.

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