Una partita vissuta sul filo, giocata con intensità e decisa da dettagli minimi consegna alle ragazze di Cassano una sconfitta amara sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino. Al Pala Lissaro finisce 26-25, al termine di una gara sempre in equilibrio emotivo e tecnico, nella quale le amaranto restano in partita fino all’ultimo possesso.
La serata si apre con un contesto complicato. Mestrino scende in campo con grande determinazione, consapevole del peso dei punti in chiave corsa-salvezza, e imposta fin da subito una partita aggressiva, fatta di ritmo e continuità offensiva. Cassano risponde con ordine, ma fatica a trovare fluidità nella prima fase del match. Il primo tempo scorre punto a punto, con le padrone di casa capaci di mantenere un leggero margine e di chiudere avanti 12-11, sfruttando una maggiore efficacia nelle conclusioni centrali.
Nella ripresa Mestrino prova a dare una spallata alla gara e trova il suo massimo vantaggio sul 19-14 al 39’, sospinta da una Carlotta Pugliese in grande serata, autentico riferimento offensivo con nove reti complessive. Cassano, però, non si disunisce. Le amaranto restano aggrappate al match, accorciano con pazienza e tornano a contatto affidandosi alla qualità delle proprie interpreti più continue.
In fase offensiva emergono Sofia Ghilardi, miglior realizzatrice cassanese con otto gol, e Eleonora Colloredo, solida nel ruolo di pivot con sei reti, capaci di tenere viva la partita anche nei momenti di maggiore pressione. Il punteggio resta in bilico fino agli ultimi minuti, con Cassano che non smette mai di cercare il pareggio.
Lo snodo decisivo arriva a 50 secondi dalla sirena, quando Pugliese firma il 26-24 che sembra indirizzare la sfida. Cassano reagisce immediatamente e trova il 26-25 con Ghilardi, riaprendo tutto e guadagnandosi l’ultimo possesso della gara. L’azione finale nasce da un fallo subito da Colloredo, che genera una superiorità numerica e un tiro dai nove metri a tempo scaduto. Il tentativo conclusivo, però, si infrange sulla difesa di Mestrino, chiudendo definitivamente l’incontro.
I numeri raccontano una partita estremamente equilibrata con una distribuzione offensiva che conferma la profondità del roster amaranto. Tra i pali, Nila Bertolino resta solida nei momenti chiave, mentre la squadra mostra ancora una volta carattere e capacità di restare dentro partite ad alto coefficiente emotivo.
La sconfitta rallenta il cammino del Cassano Magnago, che vede allontanarsi il trio di testa, ma non cancella quanto di buono costruito sul piano dell’identità e della tenuta mentale. A Mestrino arriva uno stop di misura, maturato contro una squadra che ha saputo capitalizzare al massimo le proprie occasioni. Per le amaranto resta la consapevolezza di poter competere fino all’ultimo pallone, anche nelle serate più complesse.


















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