Pallamano Cassano Magnago espugna la Handball Arena di Leno con un successo importante, costruito tra difficoltà e accelerazioni decisive; le amaranto superano Leno per 32-28 (p.t. 14-11), consolidando un margine di 10 punti sulla quinta posizione e rafforzando la propria presenza nel gruppo di vertice.

È stata una gara vera, intensa, con cambi di inerzia e momenti di gestione tecnica che raccontano molto della maturità raggiunta dal collettivo guidato da Davide Kolec.

Un primo tempo di controllo, poi l’onda lunga di Leno

L’avvio è equilibrato, con le difese attente e il ritmo scandito da attacchi posizionali. Cassano trova progressivamente fluidità nella circolazione di palla, sfruttando la profondità del roster e l’efficacia nelle transizioni secondarie. Il primo strappo significativo arriva nella seconda metà della frazione: le amaranto costruiscono un break che vale il +3 all’intervallo (14-11), frutto di una buona gestione delle superiorità numeriche e di una fase difensiva compatta sul centro.

Nella ripresa, la squadra guidata da da Davide Kolec accelera con decisione e con un parziale di 6-0 crea l’impressione di una gara indirizzata. 

Ma il derby non è mai lineare.

Leno reagisce con orgoglio, alza la pressione sul portatore di palla e trova soluzioni efficaci dai nove metri. Il pareggio riapre completamente il confronto, che si trasforma in una sfida di nervi e gestione dei possessi.

Il momento chiave: sangue freddo negli ultimi dieci minuti

L’episodio che cambia il finale arriva al 51’, quando Leno sorpassa sul 26-24. È il passaggio più delicato della serata: Cassano è chiamata a dimostrare solidità mentale prima ancora che tecnica.

La risposta arriva con lucidità. Le amaranto riorganizzano la fase offensiva, lavorano con pazienza sugli incroci e sulle collaborazioni tra prima linea e pivot, riducendo le forzature. In difesa si torna a chiudere gli spazi centrali, costringendo le bresciane a tiri meno puliti.

Nel parziale conclusivo, Cassano piazza l’accelerazione risolutiva, ribaltando l’inerzia e chiudendo sul 32-28. Un finale che certifica la capacità del gruppo di leggere le fasi critiche della gara.

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Numeri e protagoniste

Il tabellino racconta una distribuzione offensiva ampia e funzionale.

Sofia Ghilardi si conferma riferimento realizzativo con 10 reti, mantenendo alta la propria media stagionale e incidendo nei momenti chiave.

Al suo fianco, contributi determinanti da Giulia Gozzi (7 reti) e Bianca Barbosu (6 reti), oltre alla solidità di Eleonora Colloredo (5) e ai gol pesanti di Sara Zanellini (3).

Sul fronte Leno, spiccano le prestazioni di Olena Kovtun (9 reti) ed Erika Bigolin (6), capaci di mantenere la squadra in partita fino agli ultimi minuti.

Con questo successo, Cassano mantiene intatto il proprio posizionamento nelle zone nobili della classifica e amplia il solco rispetto alla quinta piazza. In un campionato che, storicamente, tende a dividersi tra prime quattro e resto del gruppo già nella seconda metà di stagione, la continuità diventa il vero indicatore di ambizione.

Per le amaranto, il segnale è chiaro: solidità, profondità di organico e capacità di chiudere le partite nei momenti decisivi. Elementi che, nel lungo periodo, fanno la differenza nella corsa playoff.

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