Le Finals 2026 di Coppa Italia, al PlayHall di Riccione, si aprono e si chiudono con un confronto ad alta intensità tra i campioni in carica del Cassano Magnago e il Pressano, formazione arrivata all’appuntamento da outsider ma determinata a giocarsi le proprie carte senza timori. Il risultato finale, 29-27 per i trentini, interrompe il cammino nostri amaranto ai quarti di finale al termine di una sfida equilibrata e decisa negli ultimi minuti.
L’avvio racconta immediatamente il piano gara di Pressano: ritmo alto, attacchi rapidi e grande aggressività nella fase difensiva. Il primo parziale indirizza la gara sul 4-1 per i gialloneri, con Danilo Milovic e Nicola Fadanelli subito incisivi nelle soluzioni dal perimetro. Cassano fatica inizialmente a trovare continuità, ma cresce con il passare dei minuti grazie a una migliore gestione dei possessi e alla capacità di attaccare con più ampiezza.
- © Davide Bianchi
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La rimonta prende forma nella seconda parte del primo tempo. La difesa amaranto alza il livello di intensità, limita le linee di penetrazione centrale e consente transizioni più pulite. Il sorpasso arriva progressivamente e l’intervallo si chiude sul 17-15 per la squadra guidata da Matteo Bellotti, capace di rimettere ordine dopo un avvio complicato.
Nella ripresa l’episodio che sembra poter indirizzare definitivamente il match è il cartellino rosso a Paul Wierer nelle file trentine. Con l’uomo in meno, Pressano potrebbe perdere equilibrio; invece trova compattezza e lucidità. La partita torna in bilico, con continui ribaltamenti di fronte e margini ridotti.
Cassano prova l’allungo intorno al 42’, toccando il +3, grazie alla spinta offensiva di Giorgio Adamo (7 reti) e alle soluzioni centrali di Alessio Moretti e Giacomo Savini. Ma Pressano non si disunisce. La gestione dei possessi offensivi diventa più paziente, il gioco sugli incroci produce spazi e il break firmato da Milovic e Fadanelli riporta la gara in equilibrio.
A dieci minuti dal termine il punteggio è ancora in perfetta parità. È in questo segmento che emerge la freddezza trentina. Il sorpasso al 54’ e il successivo allungo, favorito anche da una porta temporaneamente sguarnita, indirizzano l’inerzia. Cassano tenta l’assalto finale, ma la difesa di Pressano regge l’urto e chiude sul 29-27.
Dal punto di vista tecnico, la partita è stata decisa nella gestione dei momenti chiave. Pressano ha saputo mantenere alta l’efficacia nei possessi decisivi e ha trovato continuità offensiva con Milovic e Fadanelli (8 reti ciascuno), mentre Cassano non è riuscito a tradurre il vantaggio del primo tempo in controllo definitivo della gara.
- © Davide Bianchi
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Per la squadra lombarda, l’eliminazione rappresenta una battuta d’arresto in un percorso fin qui di grande continuità tra campionato e Coppa. Il gruppo resta però leader della Serie A Gold e potrà ora concentrare energie e lavoro sul prosieguo della stagione, consapevole che le competizioni a eliminazione diretta richiedono gestione perfetta di ogni dettaglio.
La Coppa Italia 2026 consegna una sorpresa, ma offre anche indicazioni preziose sul livello di equilibrio del movimento. Cassano esce ai quarti, dopo una gara combattuta e giocata fino all’ultimo possesso.



























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