Sul parquet del Pala Chiarbola, il Cassano dà continuità al proprio percorso e supera il Trieste con il punteggio di 33-28 nella 24ª giornata di Serie A Gold.

Una vittoria che, al di là della classifica già definita, racconta molto della maturità raggiunta dalla squadra di Matteo Bellotti, capace di affrontare una gara complicata senza perdere equilibrio, ribaltandola nella seconda metà.

L’avvio è tutto di marca triestina. Spinta dal proprio pubblico, la formazione di casa parte con intensità, trovando buone soluzioni offensive e mettendo in difficoltà la fase difensiva amaranto. Il Cassano Magnago fatica a trovare ritmo e continuità, mentre Clément Esparon (8 reti) diventa il principale terminale offensivo dei giuliani.

Il primo tempo scorre su un equilibrio fragile per gli amaranto, che non riescono a imporre il proprio gioco. Il 17-15 all’intervallo premia Trieste, più incisiva nelle scelte e più continua nella costruzione offensiva.

La gara cambia volto nella ripresa. La squadra lombarda rientra in campo con un atteggiamento diverso, aumentando l’intensità nella fase difensiva e migliorando la qualità delle transizioni. Il sorpasso arriva rapidamente: al 34’ gli amaranto mettono il naso avanti sul 19-18, segnando il passaggio chiave del match.

Da quel momento la squadra di Bellotti prende il controllo. La difesa diventa più compatta, le collaborazioni funzionano meglio e l’attacco trova maggiore fluidità. Il break si concretizza attorno alla metà del secondo tempo, quando Marco Fantinato firma il 25-21 al 44’, creando il primo margine significativo.

Trieste prova a restare in partita, ma il Cassano Magnago gestisce con lucidità. Il vantaggio si amplia fino al 29-23 al 50’, un divario costruito sulla continuità difensiva e sulla capacità di convertire i possessi chiave. I giuliani non riescono più a rientrare sotto le quattro reti di scarto, mentre gli amaranto controllano il ritmo fino al definitivo 33-28.

Sul piano individuale emerge una produzione offensiva distribuita e concreta. Alessio Moretti guida con 8 reti, seguito da Giacomo Savini con 7 e Gianluca Dapiran con 6, a conferma di un sistema offensivo che non dipende da un unico riferimento ma si sviluppa su più soluzioni.

Un dato significativo riguarda anche l’efficacia dai 7 metri, con il Cassano Magnago perfetto (6/6), segnale di lucidità nei momenti chiave.

trieste cassano 2026 a1m salvati

© Ervin Skalamera

La gara evidenzia ancora una volta la capacità degli amaranto di adattarsi all’andamento della partita. Dopo un primo tempo in difficoltà, la squadra ha corretto le distanze difensive, aumentato l’aggressività e trovato ritmo nelle transizioni, elementi che hanno progressivamente spostato l’inerzia.

C’è poi un aspetto più ampio. In una fase della stagione in cui il primato è già acquisito, mantenere questo livello di attenzione e qualità rappresenta un indicatore importante in vista dei playoff. Le squadre che riescono a vincere anche quando non sono costrette a farlo, costruiscono un vantaggio mentale oltre che tecnico.

Il successo di Trieste rientra proprio in questa categoria: una partita non semplice, interpretata con pazienza e risolta attraverso solidità e gestione.

Il Cassano continua così il proprio cammino, confermando un’identità precisa e una continuità che rappresentano la base su cui costruire la fase finale della stagione.

Leggi anche

Seguici su

Partner tecnico

Partner

Parlano di noi