Si ferma a Bressanone la corsa della Pallamano Cassano Magnago, superata dal Brixen Südtirol per 32-25 nella gara valida per la 20ª giornata di Serie A1 femminile. Un risultato che matura nella seconda metà di gara, dopo un primo tempo giocato punto a punto e con grande equilibrio tecnico.

Equilibrio iniziale e partita aperta

Il confronto nasce come uno dei passaggi più significativi della stagione, con in palio un posizionamento chiave nella parte alta della classifica. Cassano si presenta con l’obiettivo di dare continuità al proprio percorso, mentre Brixen cerca il consolidamento nelle zone nobili.

Il primo tempo conferma le attese. Le amaranto giocano con ordine, trovano soluzioni efficaci in attacco e restano sempre a contatto nel punteggio. La fase offensiva si sviluppa con buona fluidità, soprattutto attraverso il lavoro del pivot e le collaborazioni centrali. Eleonora Colloredo è il riferimento principale e chiude la gara con 10 reti, dato che certifica il peso specifico del suo contributo.

All’intervallo il tabellone segna 15-14, fotografia di un match ancora completamente aperto e giocato su ritmi controllati.

Il punto di svolta: il parziale nella ripresa

La gara cambia volto nella seconda metà del secondo tempo. Dopo il 20-20 al 40’, momento di massimo equilibrio, Brixen alza l’intensità difensiva e trova continuità nelle conclusioni, costruendo un parziale di 7-0 che sposta definitivamente l’inerzia del match.

È in questo frangente che emerge la qualità del roster altoatesino: Sarah Hilber (8 reti), Giovanna Lucarini (7) e Giada Babbo (7) guidano l’accelerazione offensiva, sfruttando al meglio le transizioni e la maggiore precisione al tiro.

Cassano, al contrario, fatica a trovare continuità nelle conclusioni e paga qualche passaggio a vuoto nella gestione dei possessi. Il divario si allarga rapidamente fino al 27-20, margine che indirizza in modo deciso l’esito della gara.

Reazione e gestione finale

Nella parte conclusiva le amaranto provano a rientrare, ma senza riuscire a ridurre significativamente lo svantaggio. Il massimo sforzo riporta Cassano entro le sei reti di distacco, ma Brixen gestisce con lucidità il finale, mantenendo il controllo del ritmo e chiudendo sul 32-25.

Dal punto di vista statistico, emerge una buona precisione dai sette metri per entrambe le squadre (5/5 Cassano, 4/4 Brixen), segnale di una gara intensa anche nelle situazioni codificate.
Accanto a Colloredo, da segnalare i contributi di Giulia Gozzi (4 reti) e Bianca Barboso (4), utili nel mantenere equilibrio offensivo nelle fasi più complesse.

Lettura tecnica e prospettiva

La differenza si concentra in pochi minuti ma decisivi. Il parziale di 7-0 nella ripresa rappresenta il vero spartiacque della gara: un segmento in cui Brixen ha aumentato la qualità delle scelte offensive e ridotto gli errori, mentre Cassano ha perso temporaneamente fluidità.

In termini di lettura tecnica, la partita evidenzia due aspetti chiave. Da un lato, la capacità di Cassano di giocare alla pari per oltre quaranta minuti contro una diretta concorrente; dall’altro, la necessità di migliorare nella gestione dei momenti di flessione, soprattutto contro squadre con elevata profondità di roster.

Il risultato consente a Brixen di prendersi il terzo posto solitario, mentre Cassano resta comunque stabilmente nella zona alta della classifica, mantenendo margine sulle inseguitrici.

Un passaggio nella costruzione del percorso

Nonostante il risultato, la prestazione offre indicazioni utili. La squadra conferma struttura, identità e capacità di competere ad alto livello, ma evidenzia anche margini di crescita nella continuità sui 60 minuti.

In un campionato come la Serie A1 femminile, dove gli scontri diretti pesano in modo determinante, la gestione dei parziali diventa un fattore decisivo. La sfida di Bressanone lo dimostra: equilibrio lungo, poi un’accelerazione che cambia tutto.

Per Cassano, la strada resta chiara: consolidare quanto costruito e trasformare queste partite in ulteriore esperienza competitiva.

 

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