Al Pala Tacca si respira l’energia delle grandi serate. Nell’anticipo della 9ª giornata di Serie A Gold, il Cassano firma la settima vittoria stagionale, un successo che vale l’aggancio momentaneo alla vetta e soprattutto la conferma di una squadra capace di soffrire insieme, colpo su colpo, contro un avversario storicamente ostico come il Pressano.

La partita si chiude 18-17, ma il punteggio non racconta tutto. A parlare sono l’intensità, la solidità difensiva, la capacità dei ragazzi in amaranto di restare lucidi quando la pressione si fa più pesante. È questa la cifra della serata: una sfida giocata sul filo, dove ogni possesso aveva il peso di un mattoncino nella costruzione di un risultato prezioso.

Una gara dura, sentita, da pallamano vera

Il primo tempo, chiuso sul 10-9, è un lungo equilibrio. Le difese prendono rapidamente il controllo del ritmo, e i numeri lo confermano: pochi tiri costruiti con pulizia, tanti contatti, chiusure tempestive, rotazioni studiate per mantenere freschezza nei momenti chiave. L’analisi dei primi 30 minuti parla chiaro: il Cassano chiude con una rete di differenza, indice di una gara controllata prima di tutto sul piano tattico.

Nella ripresa, però, sale la temperatura del Pala Tacca; la squadra di Matteo Bellotti trova continuità nei movimenti offensivi, lavora con pazienza e sfrutta le rotazioni per mantenere ritmo e lucidità. Il momento decisivo arriva nel finale: Nikola Jezdimirovic segna dai sette metri il gol del 18-16, un lampo che rompe l’equilibrio e scalda il pubblico di casa.

Il Pressano, fedele alla propria identità, non molla. Fadanelli riporta i trentini sul -1 e l’ultimo possesso diventa un concentrato di tensione. L’ultimo pallone arriva al mancino Hamza Fraj, che tenta il pallonetto del possibile pari. La palla si perde a lato, e con lei si scioglie l’ultima speranza ospite. Esplode il Pala Tacca, perché certe vittorie valgono più di due punti.

cassano pressano a1m 2025 moretti

© Alessio Lucchetti

Un Cassano maturo, che sa soffrire e scegliere il tempo giusto

Lo dicono gli insight, ma soprattutto lo dicono le sensazioni del campo: questo Cassano sa leggere le partite difficili. Nei momenti in cui Pressano tenta di alzare il ritmo, gli Amaranto mantengono ordine e concentrazione, evitando palloni persi e gestendo con calma le situazioni di 7 contro 6. Merito della struttura difensiva, del lavoro collettivo e della capacità di trovare soluzioni diverse nei momenti critici.

Interessante anche la distribuzione dei marcatori, che certifica un gruppo sempre più completo e capace di dividersi responsabilità e pesi offensivi. Una caratteristica che negli ultimi anni ha spesso fatto la differenza nelle lunghe stagioni di Serie A Gold.

cassano pressano a1m 2025

© Alessio Lucchetti

Vittoria pesante: la classifica sorride

Il 18-17 vale l’aggancio alla vetta e inserisce il Cassano nel cuore della zona Play-off, con una continuità di rendimento che nelle prime nove giornate era tutt’altro che scontata. È una vittoria che scalda, perché ottenuta con qualità e carattere, perché costruita in casa, perché racconta una squadra che cresce e che sa competere anche quando la posta in gioco aumenta.

Il campionato è lungo, ma il segnale è chiaro: questo gruppo ha identità, coesione e la forza per restare stabilmente tra le protagoniste.

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