La seconda giornata di Serie A Gold maschile ha visto la Pallamano Cassano uscire sconfitta dal campo della Junior Fasano con il punteggio di 32-30 (p.t. 12-13). Una partita combattuta, ricca di tensione agonistica e ribaltamenti di fronte, che i padroni di casa hanno fatto propria grazie a una rimonta firmata negli ultimi dieci minuti.
Il match era iniziato nel migliore dei modi per gli Amaranto, capaci di sorprendere i pugliesi con un avvio autoritario: 0-3 al 5’ e 8-11 al 25’, con un gioco fluido in attacco e una difesa solida che aveva imbrigliato i tentativi biancoazzurri. All’intervallo il tabellone segnava 12-13 per Cassano, a conferma di una prima parte di gara condotta con maturità tattica e grande spirito di squadra, nonostante l’assenza pesante di Giacomo Savini.
Nella ripresa il copione sembrava mantenere l’equilibrio. Cassano restava avanti fino al 45’, quando sul 23-24 la doppia inferiorità numerica ha cambiato l’inerzia del match. Da lì è arrivato il break decisivo: un parziale di 4-0 che ha spinto il Fasano sul 27-25, primo vero vantaggio biancazzurro dopo quasi tre quarti d’ora di inseguimento.

© Pallamano Junior Fasano
Gli Amaranto hanno provato a restare aggrappati alla partita, grazie alle reti di un instancabile Federico Mazza, top scorer cassanese con 8 gol, e alla concretezza di Fantinato e Östling, entrambi a quota 5. Anche Moretti, con altre 5 reti, ha garantito pericolosità costante, mentre Adamo ha confermato il suo fiuto del gol con 3 realizzazioni. Non è bastato, però, a contenere la forza d’urto di un Fasano trascinato dal trio Codina-Boggia-Notarangelo, autori di 7 reti a testa, orchestrati dalla regia esperta di Pablo Marrochi.
Decisive, nel momento clou, anche le parate di Alessandro Leban, vero baluardo della rimonta pugliese. Il suo intervento al 56’ ha aperto la strada al 30-27, un margine che, nonostante il tentativo disperato di rientro con le reti di Östling e Jezdimirovic per il 31-30, non è più stato colmato. A mettere la firma finale è stato Notarangelo, che ha fissato il punteggio sul 32-30.

© Pallamano Junior Fasano
Dal punto di vista degli insight, il Cassano esce con rammarico per un successo sfumato nei minuti finali, ma con la certezza di aver tenuto testa a una delle piazze più calde e titolate della pallamano italiana. Il dato dei parziali evidenzia come la squadra di Bellotti abbia condotto il gioco per oltre 45 minuti, pagando solo le inferiorità numeriche e la minore lucidità nella gestione dei possessi decisivi. Sul piano offensivo, l’ampia distribuzione di reti conferma la varietà delle soluzioni cassanesi, mentre la difesa dovrà ritrovare compattezza per chiudere meglio i finali di partita.
Il bilancio, dopo due giornate, racconta di un Cassano Magnago capace di imporsi all’esordio e di sfiorare il colpaccio a Fasano. Una sconfitta che non ridimensiona le ambizioni, ma anzi conferma la competitività di un gruppo giovane e determinato, già pronto a recitare un ruolo da protagonista nel massimo campionato.



















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