Grande intensità e un finale ad alta tensione al Pala Tacca, dove la Pallamano Cassano Magnago strappa un pareggio di valore contro le campionesse in carica dell’AC Life Style Erice nel match valido per la 19ª giornata del Campionato di Serie A1 femminile. Il 26-26 finale premia la determinazione delle amaranto, capaci di reagire nel finale dopo una gara che sembrava già indirizzata nel primo tempo.

Il punto conquistato ha un sapore dolceamaro di una battaglia sportiva giocata fino all’ultimo possesso. A firmare il gol decisivo è Sofia Ghilardi, che a 30 secondi dalla sirena ristabilisce la parità, prima dell’ultimo tentativo delle siciliane – con Ramona Manojlovic, autrice comunque di nove reti – che non trova lo specchio della porta.

Primo tempo: Cassano parte forte e prende il controllo

L’avvio di gara racconta una Pallamano Cassano determinata e lucida nella gestione dei possessi. Dopo le prime fasi di studio, le amaranto alzano il ritmo soprattutto grazie alla circolazione rapida del pallone e alla qualità delle soluzioni dalla prima linea.

Il parziale progressivo evidenzia la crescita della squadra di Davide Kolec: dal 6-3 dei primi dieci minuti fino al 15-11 dell’intervallo, Cassano costruisce il proprio vantaggio con un attacco efficace e una difesa compatta. Nel primo tempo le amaranto raggiungono anche il massimo vantaggio di otto reti, segnale di una gestione tecnica e mentale molto solida nella prima metà dell’incontro.

Sul piano individuale emergono diverse protagoniste: Giulia Gozzi è la più precisa con 6 reti su 7 tentativi, mentre Bianca Barboso e Michela Cobianchi garantiscono equilibrio nelle rotazioni offensive. La squadra mantiene un’efficacia al tiro complessiva del 59,1%, dato che fotografa la qualità delle conclusioni create nel corso della gara.

Secondo tempo: la rimonta di Erice

La ripresa cambia progressivamente il volto della partita. Erice, squadra abituata a confronti di alto livello e in piena corsa per il vertice della classifica, aumenta la pressione difensiva e trova maggiore continuità nelle conclusioni dai nove metri.

Le siciliane recuperano terreno con pazienza, sfruttando la profondità del proprio roster e la precisione delle conclusioni esterne. Il punteggio passa così dal 21-15 a metà ripresa fino al 24-24, riaprendo completamente il confronto.

Nel finale la partita diventa una sfida di nervi. Erice trova il sorpasso con Nicole Bernabei, portandosi sul 26-25, ma Cassano non perde lucidità. L’azione successiva è costruita con calma e precisione: Sofia Ghilardi riceve e trova lo spazio per il tiro che vale il 26-26 a pochi secondi dalla sirena.

L’ultimo possesso è delle siciliane, ma il tentativo conclusivo non centra la porta e il match si chiude in perfetto equilibrio.

Analisi tecnica: un punto che pesa

Dal punto di vista statistico la partita evidenzia due squadre molto equilibrate. Entrambe chiudono con 56 possessi totali e identica efficacia offensiva del 46,4%, mentre Erice risulta leggermente più precisa al tiro (66,7% contro 59,1%).

Cassano paga qualche errore nelle conclusioni nella fase centrale della ripresa, ma dimostra grande solidità mentale nel rientrare in partita negli ultimi minuti. La prestazione difensiva, unita alla capacità di mantenere lucidità nel finale, rappresenta uno degli elementi più significativi della serata.

Il pareggio consente alle amaranto di mantenere saldo il quarto posto in classifica, confermando la propria presenza stabile tra le squadre più competitive della Serie A1 femminile.

Uno sguardo alla stagione

Negli ultimi anni il confronto tra Cassano ed Erice è diventato uno dei più interessanti del campionato italiano. Le siciliane rappresentano una delle realtà più strutturate della pallamano nazionale, mentre Cassano continua a consolidare il proprio percorso di crescita tecnica e organizzativa.

La partita del Pala Tacca conferma questa evoluzione: una squadra capace di giocare alla pari contro una delle favorite per il titolo e di reagire nei momenti più complessi della gara.

Il 26-26 finale racconta proprio questo equilibrio: due squadre ambiziose, una partita combattuta fino all’ultimo possesso e un punto che mantiene aperti gli scenari nella parte alta della classifica.

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