Cassano non si ferma…
Al Pala Tacca, il Cassano Magnago continua a dare continuità al proprio percorso e supera la Teamnetwork Albatro Siracusa con il punteggio di 37-28 nella 23ª giornata di Serie A Gold. Un successo che arriva a pochi giorni dalla conquista del primato aritmetico, ma che conferma un aspetto ormai consolidato della stagione amaranto: la capacità di mantenere alta l’intensità e la qualità del gioco anche quando la classifica non impone più pressioni immediate.
La gara si sviluppa inizialmente su ritmi controllati. Siracusa, nonostante le assenze di Angiolini, Coutinho e Baptista, approccia la partita con ordine, cercando di rallentare la manovra avversaria e di costruire attacchi lunghi. La “squadra Amaranto” risponde con una fase offensiva paziente, evitando forzature e cercando continuità nelle collaborazioni tra prima e seconda linea.
Per oltre un quarto d’ora l’equilibrio resta sostanziale. Il punteggio si mantiene in bilico fino al 10-9, con Cassano avanti ma senza riuscire ancora a imporre un controllo pieno della gara. È in questo segmento che si costruisce la svolta: la squadra di Matteo Bellotti alza progressivamente il livello della fase difensiva, accorcia le distanze tra i reparti e aumenta la pressione sulle linee di passaggio.
Da quel momento cambia il ritmo della partita. I recuperi difensivi generano transizioni più rapide, mentre in attacco cresce la qualità delle scelte. Il parziale che porta al 14-9 nasce proprio da questa combinazione di solidità e velocità, elementi che iniziano a scavare il primo solco concreto.
Siracusa prova a restare in partita, trovando qualche soluzione nella parte finale del primo tempo, ma i padroni di casa mantengono il controllo e vanno al riposo sul 17-13, con la sensazione di avere già indirizzato l’inerzia del match.
La ripresa conferma questa lettura. Gli amaranto rientrano in campo con maggiore continuità difensiva e una gestione più pulita dei possessi. La difesa 6:0 diventa più compatta, limita le soluzioni centrali degli ospiti e costringe Siracusa a tiri più difficili. Il dato più significativo è proprio questo: per oltre tre quarti di gara, gli aretusei restano sotto le 20 reti segnate, segnale evidente della qualità del lavoro difensivo cassanese.
In attacco, invece, emerge la capacità di distribuire responsabilità e soluzioni. Giorgio Adamo, Alessio Moretti e Marco Fantinato si confermano i principali terminali con 9, 8 e 6 reti, ma la produzione offensiva non si concentra su un solo riferimento. Il gioco si sviluppa con fluidità, alternando attacco posizionale e transizioni, e permettendo al Cassano Magnago di mantenere ritmo senza perdere equilibrio.

© Alessio Lucchetti
Con il passare dei minuti, il margine si amplia in modo naturale. Il 31-23 al 50’ e il 35-24 al 55’ raccontano una partita ormai sotto controllo, gestita senza cali di concentrazione. L’ultima fase scorre senza particolari scossoni, fino al definitivo 37-28.
Dal punto di vista tecnico, la gara offre indicazioni chiare. Il Cassano Magnago continua a esprimere una struttura riconoscibile: una squadra che costruisce le proprie vittorie sulla solidità difensiva, sulla capacità di accelerare nei momenti chiave e su una fase offensiva distribuita, in cui più giocatori sono in grado di incidere.
C’è anche un aspetto meno visibile ma altrettanto rilevante. Dopo aver conquistato il primo posto aritmetico, il rischio naturale è quello di un calo di tensione. La prestazione contro Siracusa va invece nella direzione opposta: attenzione costante, gestione ordinata e nessuna concessione sul piano dell’approccio.
In prospettiva playoff, è un segnale importante. Le squadre che arrivano alla fase finale con continuità e identità definita tendono ad avere un vantaggio competitivo, soprattutto nelle partite in equilibrio. Il Cassano Magnago, sotto questo aspetto, sta costruendo una base solida.
La vittoria contro Siracusa non cambia la classifica, ma rafforza il percorso. E conferma che, anche senza la pressione del risultato, il livello resta alto.



















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