Serata intensa al Pala Palumbo, dove la Pallamano Cassano Magnago esce sconfitta per 33-26 contro la Jomi Salerno nella 21ª giornata di Serie A1 femminile, al termine di una gara che per lunghi tratti ha visto le amaranto pienamente dentro la partita.
Un risultato che racconta solo in parte l’andamento del match: Cassano resta in equilibrio per oltre quaranta minuti, prima di cedere nel finale alla maggiore continuità delle padrone di casa, che conquistano così l’aritmetico secondo posto in classifica.
Primo tempo: equilibrio, ritmo e qualità
L’avvio è di quelli che confermano il valore della sfida. Cassano entra in campo con personalità, gestendo bene i possessi e lavorando con ordine contro una difesa strutturata come quella salernitana.
La partita si sviluppa su binari di grande equilibrio: le amaranto trovano soluzioni efficaci sia in prima fase sia nelle collaborazioni con il pivot, mentre Salerno risponde con ritmo e profondità. Il sorpasso firmato da Michela Cobianchi sull’11-10 al 23’ rappresenta uno dei momenti più significativi della prima frazione.
All’intervallo il 13-13 fotografa perfettamente una gara giocata punto a punto, con Cassano capace di reggere l’urto contro una delle squadre più solide del campionato.

© Massimo Arminante
Ripresa: strappi e contro-strappi
La seconda metà di gara si apre con il tentativo di allungo della Jomi, che prova a cambiare ritmo portandosi sul 17-14. Cassano, però, non si disunisce e trova immediatamente una risposta concreta.
È Eleonora Colloredo a trascinare la reazione amaranto: il pivot firma tre reti consecutive, riportando equilibrio e confermando una serata di grande incisività, chiusa con 11 gol che la rendono miglior realizzatrice dell’incontro.
Il match resta aperto fino al 24-22 firmato da Bianca Barbosu al 47’, ultimo vero punto di contatto tra le due squadre. Da lì in avanti, la gara cambia definitivamente direzione.
Il break decisivo
Nel momento chiave, Salerno alza la qualità delle scelte offensive e trova maggiore continuità nelle conclusioni. Il parziale di 6-1 costruito tra il 47’ e il 54’ spezza l’equilibrio e porta le campionesse d’Italia sul 29-23, margine che indirizza il finale.
Cassano prova a rientrare, ma il divario accumulato limita le possibilità di rimonta. La gara si chiude sul 33-26, risultato che premia la gestione dei momenti decisivi da parte delle padrone di casa.

© Massimo Arminante
Numeri e lettura tecnica
Dal referto emergono dati che aiutano a leggere la partita. Cassano distribuisce bene le responsabilità offensive, con Barbosu e Gozzi a quota 5 reti e il contributo di Cobianchi (3), ma paga una minore continuità nella seconda metà di gara.
Salerno, invece, costruisce il successo su una maggiore profondità offensiva, con diverse giocatrici in grado di incidere e una gestione più efficace dei possessi nei momenti decisivi.
Dal punto di vista tecnico, la partita evidenzia un aspetto chiave: la gestione dei parziali. Cassano dimostra di poter competere alla pari per lunghi tratti, ma nei momenti di massimo equilibrio la precisione nelle scelte e la continuità realizzativa fanno la differenza.
Comunque, la sconfitta non modifica il percorso complessivo delle amaranto, che restano stabilmente nelle zone alte della classifica e continuano a confermare una identità tecnica solida.
Il confronto con una squadra come Salerno, storicamente abituata a gestire queste partite, rappresenta un passaggio importante nel processo di crescita.


















Scrivi un commento