Il girone di ritorno della Serie A1 Femminile si apre con una trasferta dal sapore amaro per le ragazze di Cassano, che al Palasport di San Nicolò escono sconfitte di misura contro la Sirio Toyota Teramo. Il 25-24 finale racconta una partita vissuta sempre sul filo, intensa, fisica e risolta soltanto negli ultimi secondi, quando ogni scelta diventa definitiva.

Le amaranto arrivano a Teramo consapevoli delle difficoltà di un campo storicamente complesso e di un’avversaria chiamata a reagire dopo la pesante battuta d’arresto del turno precedente. Le abruzzesi entrano infatti in campo con grande energia e trovano subito continuità offensiva, riuscendo a costruire piccoli margini grazie alla qualità delle proprie esterne e a una difesa aggressiva sulle linee di passaggio.

Cassano però non perde mai equilibrio. Anche quando Teramo prova a scappare, come accade sul 14-10 nel primo tempo, la squadra di Davide Kolec resta lucida, difende con ordine e si affida alla personalità di Eleonora Colloredo, riferimento offensivo costante e top scorer amaranto con 9 reti. La rimonta prende forma nella parte finale della prima frazione e il 14-13 dell’intervallo tiene apertissimo il confronto.

La ripresa segue lo stesso copione. Teramo tenta nuovamente l’allungo, toccando il 18-14, ma il Cassano cresce con il passare dei minuti. La difesa alza l’intensità, i palloni persi diminuiscono e l’attacco trova soluzioni più fluide coinvolgendo più terminali. Sara Zanellini e Giulia Gozzi, entrambe a quota 4 gol, danno sostanza alla manovra, mentre Bianca Barbosu e Sofia Ghilardi firmano reti pesanti che tengono le amaranto agganciate alla partita.

Il momento chiave arriva sul 19-19, quando Cassano completa la rimonta e porta la gara su un piano di totale equilibrio. Da lì in avanti si gioca punto a punto, con difese attente e possessi sempre più pesanti. I portieri diventano protagonisti silenziosi e ogni decisione arbitrale, ogni contatto, assume un peso specifico enorme.

Nel finale succede di tutto. Ghilardi trova il gol del 24-24, un pareggio che sembra poter cambiare il destino della partita. Ma a 32 secondi dalla sirena è Marinela Panayotova, migliore realizzatrice di Teramo con 8 reti, a trovare il sottomano che vale il 25-24 definitivo. Cassano ha ancora un ultimo possesso, ma la difesa abruzzese regge e la partita si chiude così, su un episodio.

I numeri raccontano una gara estremamente equilibrata: Teramo capitalizza meglio i tiri dai sette metri, mentre Cassano distribuisce il peso offensivo su più giocatrici, segnale di una manovra corale e ben costruita. La squadra resta sempre dentro la partita, pur trovandosi quasi sempre costretta a inseguire.

Per il Cassano è una sconfitta che brucia per modalità e tempistiche, ma che non cancella quanto di buono espresso sul piano dell’atteggiamento, della solidità mentale e della capacità di reagire ai momenti difficili. Il campionato entra ora nella sua fase più delicata e le amaranto sanno di avere tutte le carte per ripartire immediatamente, trasformando questa battuta d’arresto in un nuovo passaggio di crescita.

Photo: Maurizio Sebastiano

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