Ci sono partite che valgono più del punteggio, perché segnano una linea, danno forma a una consapevolezza. Il 27-21 con cui le ragazze del Cassano superano il Brixen appartiene a questa categoria: non un semplice successo, ma una prova di maturità, coraggio e identità che conferma quanto il percorso amaranto stia crescendo settimana dopo settimana.
Il pubblico del Pala Tacca respira subito l’intensità di una gara che, sulla carta, opponeva le amaranto a una squadra ancora imbattuta. L’avvio infatti pende verso le altoatesine, che con un rapido 3-0 provano a mettere la gara sui binari consueti delle ultime uscite. Ma è proprio in quel momento che il carattere del Cassano esplode: niente fretta, niente palloni forzati, solo ordine, lucidità e una difesa che alza progressivamente il volume.
La rimonta nasce dalla qualità delle collaborazioni, dalle uscite aggressive sulle terne avversarie e dalla capacità di trasformare ogni pallone recuperato in un’opportunità. E quando l’inerzia cambia, sono Sofia Ghilardi e Eleonora Colloredo a prendersi il proscenio: sette reti ciascuna, ognuna con un peso specifico enorme, perché arrivano nei momenti in cui la partita chiede personalità.
Il primo tempo si chiude 13-10, un margine che racconta il ribaltamento emotivo della sfida più ancora che l’aspetto numerico. La ripresa non cambia copione: Cassano gioca con una naturalezza crescente, muove bene la palla sugli esterni, trova profondità con i terzini e difende con compattezza, costringendo Brixen a tiri più complessi e a una percentuale realizzativa che si abbassa minuto dopo minuto.
L’allungo decisivo arriva attorno al 43’, quando Bianca Barbosu (6 reti) firma due reti consecutive che valgono il 19-13, un vantaggio che fotografa l’inerzia di una squadra in pieno controllo, capace di gestire il ritmo e aumentarlo quando serve. Brixen prova a rientrare, ma questa volta la porta amaranto risponde con interventi pesanti e la fase difensiva chiude ogni linea interna.
A pochi minuti dalla sirena, il sigillo è ancora di Colloredo, che mette dentro il 27-19 e spegne definitivamente le speranze altoatesine. Il finale è gestione pura, con il pubblico del Tacca che accompagna la squadra fino allo scadere con un entusiasmo che diventa parte della narrazione stessa.
Il successo porta il Cassano a 14 punti, agganciando proprio il Bressanone, con una una classifica che attende ancora diversi recuperi per prendere forma definitiva. Ma l’aspetto più importante non è solo la posizione: è la qualità del percorso, la solidità mentale, la capacità di reagire a un avvio complesso e di trasformare la partita in un’affermazione di identità.
Il Tacca, ancora una volta, diventa casa, forza e cornice di una squadra che continua a crescere e che ha dimostrato, contro una delle migliori formazioni del campionato, di essere pronta a giocarsi ogni traguardo con ambizione e cuore.



















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