Un Pala Tacca vestito a festa accompagna il Cassano Magnago verso una serata che entra di diritto nella storia del club. Gli amaranto pareggiano 29-29 contro gli olandesi del KRAS/Volendam e conquistano il passaggio al terzo turno di European Cup, difendendo il prezioso +1 maturato all’andata.
Un finale da batticuore, una partita che resterà impressa nella memoria di tutti: Cassano è di nuovo in Europa, 43 anni dopo l’ultima volta.

Dall’inferno al paradiso nel giro di 80 secondi. Sotto 29-27 a un minuto e venti dal termine, la squadra di Matteo Bellotti si è aggrappata al suo leader tecnico e carismatico, Federico Mazza, autore dell’assist per il gol di Östling e del sigillo del pareggio che ha fatto esplodere il palazzetto.
Una rete liberatoria, simbolo della resilienza e dell’identità cassanese, capace di ribaltare il destino con orgoglio e lucidità nei momenti più caldi.

EHF Cassanno Volendam 2025 ostling

© Alessio Lucchetti

La gara, intensa e tatticamente equilibrata, ha messo in mostra il miglior Cassano della stagione. In un primo tempo chiuso sul 13-15, i lombardi hanno gestito con ordine, alternando difesa compatta e ripartenze rapide. Nella ripresa, la spinta di Dapiran (4 reti), la concretezza di Moretti (6) e le parate decisive di Volarevic e Monciardini hanno tenuto il match in bilico fino all’ultimo respiro.
Le statistiche raccontano una prestazione collettiva di altissimo livello: 29 gol distribuiti tra 9 marcatori diversi, 67% di precisione al tiro e una fase difensiva capace di contenere gli attacchi olandesi nei momenti chiave, nonostante le superiorità numeriche avversarie.

EHF Cassanno Volendam

© Alessio Lucchetti

Quando il cronometro segna l’ultimo minuto e il Volendam prova a chiudere i conti, Cassano non cede: prima accorcia con Östling, poi completa l’opera con Mazza, che si prende la scena con la freddezza dei grandi giocatori. È l’azione che vale il pareggio, la qualificazione, e soprattutto il ritorno sulla mappa della pallamano europea.

EHF Cassanno Volendam 2025 mazza

© Alessio Lucchetti

Una vittoria che va oltre il risultato. Il Cassano ritrova l’Europa dopo quarantatré anni, dall’epoca della Coppa delle Coppe 1981-82, quando la squadra lombarda arrivò fino ai quarti di finale. Oggi come allora, con la stessa passione e lo stesso cuore, la storia continua.

Il destino ha voluto che questa notte speciale coincidesse con il compleanno di coach Matteo Bellotti, simbolo di un gruppo che ha saputo costruire il proprio successo con lavoro, sacrificio e unità.
Sul campo, in panchina, sugli spalti: un’unica voce, un solo colore — l’amaranto — per celebrare un traguardo che profuma di orgoglio e di futuro.

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