Si chiude la regular season di Serie A1 femminile, un ultimo turno che non cambia gli equilibri ma conferma le gerarchie costruite nelle settimane precedenti. In questo contesto, le ragazze di Cassano rispondono con una prestazione solida e concreta, superando al Pala Tacca la Cellini Padova con il punteggio di 34-24.
Una gara interpretata con ordine, ritmo e continuità, elementi che hanno permesso alle amaranto di indirizzare la partita già nei primi trenta minuti e di gestirla poi con maturità nella ripresa.
- © Alessio Lucchetti
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Avvio deciso e controllo del ritmo
Le Amaranto entrano in campo con un approccio lucido, costruendo fin da subito un buon equilibrio tra fase difensiva e sviluppo offensivo. La circolazione di palla è fluida, le scelte sono pulite e la squadra riesce a trovare con continuità soluzioni efficaci sia in prima fase sia contro difesa schierata.
Il primo strappo arriva progressivamente: dal 5-2 iniziale fino al 10-4 a metà frazione, le amaranto costruiscono il vantaggio sfruttando recuperi difensivi e transizioni rapide.
Padova prova a rimanere agganciata, ma Cassano mantiene il controllo senza forzature e chiude il primo tempo sul 16-10, risultato che premia una gestione attenta dei possessi e una buona qualità nelle conclusioni.
- © Alessio Lucchetti
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Colloredo riferimento, ma è il collettivo a fare la differenza
La serata porta la firma evidente di Eleonora Colloredo, protagonista con 14 reti e punto di riferimento costante per l’attacco amaranto. Il pivot lavora con continuità tra le linee, sfruttando al meglio le collaborazioni con la prima linea e confermando la propria leadership anche nella classifica marcatrici.
Accanto a lei cresce però tutto il sistema offensivo. Sofia Ghilardi aggiunge 5 gol, mentre Gozzi, Barbosu, Zanellini e Bassanese contribuiscono con 3 reti ciascuna, segnale di una squadra che distribuisce responsabilità e mantiene imprevedibilità.
Il dato degli otto marcatori diversi racconta più di ogni altra statistica la qualità della manovra: Cassano non si affida a una sola soluzione, ma costruisce il vantaggio attraverso una struttura offensiva equilibrata e dinamica.
Ripresa di gestione e solidità
Nel secondo tempo la partita non cambia direzione. Cassano mantiene il controllo del ritmo, gestisce i possessi con maturità e amplia progressivamente il margine fino al +11, massimo vantaggio della serata.
La difesa resta compatta, capace di limitare le linee di passaggio interne e di accompagnare il lavoro dei portieri. In questo contesto si inserisce la prova di Nila Bertolino, efficace nei momenti chiave nel mantenere il distacco e nel dare sicurezza al reparto arretrato.
Padova prova a rispondere con le iniziative di Ghonim (7 reti) e Nardomarino (5), ma non riesce mai a rientrare realmente in partita. Il finale scorre senza scossoni, con Cassano che chiude sul 34-24, confermando la superiorità costruita lungo tutto l’arco dei 60 minuti.
La chiusura della regular season arriva quindi con un segnale positivo: la squadra mantiene la propria posizione nella parte alta della classifica e si presenta alla fase decisiva con ritmo, fiducia e identità ben definita.





























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