Continua la striscia negativa della maschile e le sconfitte in fila purtroppo ora salgono a sei.
A nulla sono serviti i pur timidi miglioramenti rispetto alle ultime uscite ed il Cassano non è riuscito a sfruttare neanche il secondo turno casalingo consecutivo contro un Malo che sembrava abbordabile ma che invece, confermando le parole dell’allenatore Ghedin a fine gara, si è rivelato una scheggia impazzita capace di ottenere risultati a sorpresa sia in senso negativo sia in senso positivo come appunto sabato sera al PalaTacca.
Non mancano le attenuanti ai ragazzi perché, oltre a Rokvic nuovamente fermo ai box per l’infortunio alla spalle subito una settimana fa, a pochi giorni dal match arrivava anche l’improvvisa defezione di Matteo Bellotti che doveva lasciare la società per motivi personali.
Coach Kolec era quindi costretto a reinventarsi per l’ennesima volta in questa stagione una formazione con attori nuovamente diversi, attingendo sempre più abbondantemente dal valido ma non infinito vivaio giovanile.
La risposta sul campo era, come si diceva all’inizio, comunque positiva e per quasi tutto il primo tempo i ragazzi riuscivano a restare agganciati agli avversari ma a 5 minuti dall’intervallo arrivava il primo break degli ospiti con i biancoamaranto incapaci di concludere a rete ed il Malo pronto a colpire in contropiede ed a guadagnarsi 4 reti di vantaggio alla prima sirena sul 13-17.
Usciti dagli spogliatoi i ragazzi buttavano subito il cuore oltre l’ostacolo e con un bel parziale 4-0 ristabilivano in soli 4 minuti la parità sul 17-17 e poi si proseguiva punto a punto ancora per una decina di minuti. Poi però al 45° sul 21 pari i maladensi allungavano nuovamente riportandosi sul + 3 e questa volta il Cassano, pur provandoci fino all’ultimo non riusciva più a ricucire il distacco e si chiudeva il match sul 29-31 in favore degli ospiti.
Prossimo turno a Trieste, certo non la partita più agevole per uscire dalla crisi, ma la bassa età media della nostra formazione se da un lato crea errori di inesperienza, dall’altro porta a scendere in campo senza troppa pressione nonostante il difficile momento che stiamo attraversando e questa potrebbe essere la chiave per scardinare il fortino giuliano.